Il Faenza calcio deve metabolizzare una retrocessione amara arrivata alla lotteria dei playout con il
Castenaso. Una partita in cui la squadra biancoazzurra era andata in vantaggio ed era a meno di
dieci minuti dal traguardo. Poi è successo l’irreparabile.
Il presidente Gian Andrea Missiroli a pochi giorni dalla fatale partita è convinto su presente e
futuro.
“Non meritavamo di perdere e non meritavamo di perdere in quel modo, ma così è il calcio, lo
sport, tante volte anche la vita. La retrocessione decretata dalla sconfitta nella partita di play out è
però arrivata da lontano. Dopo aver concluso un brillante girone di andata che ci vedeva a un passo
dai playoff, c’è stato un calo di tensione culminato in una serie di sconfitte di fila che hanno portato
via sicurezza al gruppo indebolito anche da pesanti infortuni di alcuni giocatori importanti”.
Una retrocessione è sempre traumatica, questa forse ancora di più.
“Deve servire a fissare da dove ripartire per fare meglio. La società rimane qui con un obiettivo
chiaro: vincere il campionato con il primo posto, senza passare dai playoff come accaduto due anni
fa. Questo, nonostante la concorrenza che sarà molto agguerrita. E’ un obiettivo che è obbligato per
il Faenza calcio, per la sua storia di oltre un secolo, per il settore giovanile che dà la possibilità di
giocare a calcio a tantissimi ragazzi. Il giorno dopo la retrocessione abbiamo aperto il cantiere di
lavoro per costruire la nuova compagine che parte con la conferma del direttore sportivo e
allenatore Nicola Cavina, a cui è affidato il compito di allestire una squadra competitiva per tornare
a vincere subito”.
Punto saldo nella programmazione sarà ancora la collaborazione con la Virtus per il settore
giovanile?
“Sicuramente. Ha dato buoni frutti e una sintonia efficace. Ci saranno alcuni correttivi, ma la
struttura rimarrà la stessa. Come Faenza calcio schiereremo la Under 19 che potrà tornare a essere
protagonista dopo un anno un po’ complicato per la presenza di una squadra Under 21 in Terza
Categoria, che non verrà riproposta”.
In questo percorso di lavoro è centrale il ruolo degli impianti sportivi.
“Al Faenza calcio è stata assegnata la concessione per la gestione unitaria dello stadio comunale
“Bruno Neri” e del centro sportivo “San Rocco”, fino a luglio 2030 sulla base del bando pubblico
della stessa Amministrazione Comunale. Voglio sottolineare che in questi mesi sindaco e
vicesindaco hanno dimostrato sensibilità e attenzione nell’ascoltare le proposte di miglioria che
spero possano trovare presto attuazione”.
UFFICIO STAMPA
GIUSEPPE SANGIORGI


















