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Addio a Giampaolo Landi, il professore gentiluomo

Addio a Giampaolo Landi, il professore gentiluomo
Con la sua guida il Faenza conquistò una storica promozione in serie D nel 1971-72
Una grande persona, educata, gentile. Una rarità nel mondo del calcio.
Il Faenza calcio saluta con affetto e riconoscenza Giampaolo Landi che, malato da tempo, si è spento all’età di 83 anni.
La società biancoazzurra porge sentite condoglianze alla moglie Lina, alle figlie Alessandra e Teresa e a tutta la famiglia.
Giampaolo Landi è stato un allenatore di alto livello, ma soprattutto uomo illuminato, di grande saggezza. Una persona capace, perbene.
Nato a Forlì il 16 settembre 1937, poco più che ventenne, Landi fu centrocampista di buon livello con la maglia biancorossa: tre stagioni, tra il 1959 e il 1962, in una serie C di ottimo livello nella quale mise assieme 28 presenze.
Era il professore. Titolo accademico vero, perché dopo la laurea, era stato insegnante di matematica, prima alle scuole medie, poi al Liceo classico e all’Istituto aeronautico di Forlì.
Fu poi per molti anni allenatore di successo di diverse squadre romagnole e marchigiane tra gli anni Settanta e Novanta. Una carriera costellata di successi, lasciando ovunque un ricordo indelebile. Un uomo di grandissima educazione e cultura, stimato e ammirato dai colleghi.
A Faenza nella stagione 1971-72 fu il “mister” che portò la squadra biancoazzurra in serie D vincendo il campionato davanti al Russi. Dopo l’annata successiva ancora al Faenza, Giampaolo Landi proseguì la sua carriera in diverse squadre, soprattutto in Romagna e nelle Marche. In D allenò il Russi per due stagioni, il Riccione, il Senigallia.
In serie C Landi guidò la Vis Pesaro (portata dalla D dopo aver vinto il campionato) e Virtus Lanciano, Gubbio.
Il nome di Landi resterà per sempre legato a un momento epico del calcio eugubino: la vittoria nello storico pareggio con il Poggibonsi al “Curi” di Perugia nel 1987 davanti a 22mila spettatori, una sorta di finale che portò per la prima volta il Gubbio tra i professionisti.
Straordinaria anche l’impresa sportiva al Ravenna che portò in C dall’Eccellenza all’inizio degli anni Ottanta.
Fu tecnico della squadra della sua città, il Forlì, in particolare in due periodi: nel 1983-84, guidandolo a una tranquilla salvezza in C2 e nel 1990-91 in serie D.

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