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2° Riunione Tecnica Allenatori

Andrea Voria

Si è tenuta lunedì 25 gennaio la seconda riunione tecnica della stagione del Faenza Calcio, organizzata Nicola Cavina alla presenza sia di tutti gli allenatori del settore giovanile, sia del mister della prima squadra Alberto Fiorentini. Durante la prima mezz’ora, Cavina ha illustrato gli esiti di alcuni test condotti sulle varie categorie, da cui sono emersi spunti importanti per quanto riguarda la flessibilità dei ragazzi, quasi tutti migliorati rispetto alla stagione scorsa, e ha parlato dei tornei ai quali il Faenza Calcio iscriverà le proprie squadre.

In seguito, è poi iniziata la riunione tecnica vera e propria: sul maxischermo sono stati proiettati a turno, filmati di esercizi di allenamento utilizzati dai vari allenatori. A cominciare è stato Filippo Monti, che con l’aiuto del video si è soffermato molto sul tema della coordinazione, da lui ritenuta fondamentale soprattutto per i ragazzi più giovani, come ad esempio i suoi Pulcini 2005. “Credo sia un aspetto molto importante: il calcio è prima di tutto uno sport fisico e come tale un giocatore è tenuto ad allenare il proprio corpo. Soprattutto nelle tenere età, la coordinazione è fondamentale ed è qualcosa che può sempre servire, anche nel caso in cui un ragazzo dovesse decidere di smettere con il calcio e cimentarsi in altri sport”. A seguire, sempre con l’aiuto del video, è stato Eduard Darmishi a spiegare gli esercizi che prepara per i suoi ragazzi, i Pulcini 2006 e 2007, molti dei quali volti a sensibilizzare il piede o a interpretare le prime situazioni di gioco, come il due contro uno o il quattro contro due.

Passando poi alla categoria Esordienti, sono intervenuti sia Emanuele Noferini, allenatore dell’annata 2004, sia Pietro Errani, il mister dei 2003. Il primo ha spiegato il suo allenamento tipo, suddiviso in una prima fase di trattamento palla, seguito da alcune partite tattiche ed esercizi per migliorare lo smarcamento e lo scarico; il secondo, invece, ha illustrato sia esercizi sul possesso palla, sia alcune partitelle indirizzate in particolare agli esterni offensivi. “Non voglio che, una volta arrivato sul fondo, il mio giocatore crossi verso il centro automaticamente, senza guardare in che situazione di gioco si trova: all'occorrenza, può tornare indietro e rientrare verso il centro e questi esercizi sono fatti apposta per insegnargli questo”.

I commenti sulla serata, al termine della stessa, sono stati tutti molto positivi: il prossimo appuntamento con la riunione tecnica è previsto per febbraio.

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