Faenza Calcio, sempre più importanza al Settore Giovanile

Faenza Calcio, sempre più importanza al Settore Giovanile

È tempo di bilanci in casa Faenza Calcio: giunti ormai a metà dicembre, si sono concluse tutte le prime fasi dei vari campionati a cui sono iscritte le squadre del settore giovanile della società. La stagione, cominciata a settembre con molte aspettative da parte della dirigenza, fino a questo momento non sta tradendo le attese: negli ultimi anni, infatti, il Faenza ha investito molto nel proprio vivaio cercando di rendere competitive le proprie squadre nel presente, ma con un sguardo particolare rivolto verso l’ottica della prima squadra, dove già da questa stagione tutti i fuori quota sono cresciuti “in casa” dalla società di via Medaglie d’Oro.

Ma andiamo con ordine: sono gli Allievi ’99 di Fulvio Assirelli la squadra che forse in questa stagione ha fatto il più grande salto di qualità, grazie a un ruolino di marcia impressionante: 27 punti in nove gare, frutto di altrettante vittorie. Un risultato arrivato forse un po’ a sorpresa, ma che proietta di diritto la squadra verso la seconda fase, quella del campionato regionale primaverile a otto squadre, al quale si qualificano le prime due di ogni girone e la migliore terza. Il mister Fulvio Assirelli si sofferma sugli ottimi risultati ottenuti e traccia un bilancio più che positivo di questa prima parte di stagione. “Questo è già il quarto anno consecutivo che alleno la squadra che affronta l’ultimo anno degli Allievi e devo ammettere che, considerando le esperienze con i ’96 i ’97 e i ’98, questa con i ’99 è senz’altro la più positiva. Abbiamo conseguito un grande risultato con dei ragazzi che nella loro storia calcistica avevano sempre ottenuto poco a livello di squadra, mentre quest’anno siamo riusciti addirittura a tracciare un percorso netto, senza sconfitte. L’organico, infatti, era stato rinforzato in estate con l’arrivo di alcuni giovani provenienti da squadre forlivesi e con il reinserimento in rosa di tre giocatori che nella stagione precedente erano stati aggregati agli Allievi ’98 e che, conoscendomi, hanno fatto quasi da tramite tra me e il resto dei giocatori”. In attesa di conoscere la conformazione del girone, il mister da un lato si gode il momento positivo, dall’altro inizia già a pensare al campionato regionale. “Potremmo incontrare squadre molto forti, come Ravenna, Forlì e Imolese, davvero strutturate per provare a vincere. Noi sulla carta siamo un gradino sotto, ma siccome si parte tutti appaiati a zero punti proveremo a giocare ogni partita al massimo delle nostre possibilità: il risultato sarà solo una conseguenza”.

Per quanto riguarda gli Allievi 2000 di Nicola Cavina, inseriti nel girone B interprovinciale, al giro di boa il bilancio è senz’altro positivo. Sono, infatti, ben nove le vittorie conquistate in dieci partite, che sono valse il primo posto in solitaria con due lunghezze di vantaggio sul Ravenna. Il mister, nonostante sia già iniziata la pausa invernale, è già concentrato sul girone di ritorno. “Avremo gli scontri diretti con Ravenna e Rimini in trasferta, oltre a dover affrontare fuori casa anche il San Lorenzo, una squadra molto fisica che noi, essendo prevalentemente piccoli e molto tecnici, soffriamo parecchio. Quella degli Allievi 2000 è comunque una delle squadre più complete e sulla quale puntiamo molto per quanto riguarda il futuro.”

L’obiettivo del Faenza è, infatti, quello di riuscire nell’arco di pochi anni a formare una prima squadra interamente composta da giocatori cresciuti e maturati nel proprio vivaio, sotto il profilo calcistico. “Già dalla sosta invernale inizieranno ad allenarsi con la prima squadra dei ragazzi del ’98 e del ‘99, in modo da accelerare i tempi di ambientamento in previsione della prossima stagione, in cui alcuni di loro entreranno stabilmente a farne parte” - commenta ancora Nicola Cavina, che poi aggiunge: “il nostro scopo è quello di diventare a tutti gli effetti una “squadra della città”, formata da ragazzi che fin dai primi passi su un terreno di gioco abbiano portato certi colori e instaurato un legame particolare con la maglia e la città: vogliamo cioè che si formi un senso di identità e appartenenza, che poi possa sfociare in una diversa motivazione che i nostri giocatori mettono in campo durante i novanta minuti.”

Anche nella categoria Giovanissimi le prestazioni sono senz’altro molto soddisfacenti. L’annata dei 2001, inserita in un campionato che ha la stessa formula di quello degli allievi 1999, ha infatti agilmente vinto il proprio girone, anche in questo caso con un percorso senza battute d’arresto, con undici successi consecutivi. Per la squadra di Roberto Rodondi ora si aprono le porte del girone regionale primaverile, che sarà sicuramente di tutt’altra difficoltà. Per quanto riguarda invece i 2002, allenati da Matteo Negrini, attuale giocatore della prima squadra, i quattordici punti conquistati in nove gare possono lasciare soddisfatti sia il mister che la dirigenza: il quarto posto attuale, alle spalle di Ravenna, Romagna Centro e Torresavio, formazioni sulla carta molto quotate, è comunque un ottimo risultato. “Tralasciando il Ravenna che forse ha qualcosa in più, come testimoniano le otto vittorie in altrettante partite, i ragazzi possono ambire a ottenere dei buoni risultati in questa stagione: il secondo posto, infatti, dista solo tre lunghezze e la squadra è in crescita. Con lavoro e impegno anche loro possono regalarsi delle soddisfazioni” - commenta Cavina.

Se chi ben comincia è a metà dell’opera, il Faenza può stare tranquillo: la palla passa, in tutti i sensi, alle squadre, chiamate a confermare quanto di buono mostrato fino ad ora anche nella seconda parte di stagione.

Andrea Voria

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